E dove non è vino non è amore; né alcun altro diletto hanno i mortali

— Euripide 480 a.C. – 406 a.C.#circa

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Barbera d'Asti

L’acino è di un bel colore blu intenso, con polpa molto succosa e acidula, buccia vellutata e consistente, con grappolo piramidale molto compatto.

 

È un vitigno duttile, dal quale si ottengono dai vini novelli ai grandi vini da invecchiamento. Il vino è di colore rosso porpora, tendente al granato con l’invecchiamento.

 

Di profumo intenso e fruttato, (note di prugna e di ciliegia matura, mora e lampone), se bevuto giovane ha gusto asciutto, con una buona acidità, gradevolmente fresco, floreale e fragrante adatto a tutto pasto.

 

Questo vino tipico del Monferrato è ottimo con arrosti, lessi e stufati di carne bianca e, sopratutto, rossa. In particolare con il bollito alla piemontese accompagnato dalla tipica salsa verde. Inoltre si accompagna gradevolmente nell’assaggio dei formaggi della tradizione piemontese di media stagionatura (Toma, Murazzano, Raschera, et c.).

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Grignolino del Monferrato Casalese

Vinificando in purezza il Grignolino si ottiene un vino dal bel colore rosso granata vivace, con lievi riflessi arancioni dotato di una buona trasparenza. All’olfatto arrivano note delicatamente floreali, speziate e fruttate, mentre al palato sprigiona un sapore fresco, asciutto e sapido, con tannini pronunciati. La temperatura di servizio può oscillare tra i 15 e 18 °C utilizzando bicchieri iso o a calice.

 

La sua classe raffinata gli permette di non provare soggezione al fianco di alcuna portata.

 

Gli abbinamenti ottimali si hanno con piatti tipici della tradizione piemontese e in particolare con preparazioni complesse come antipasti caldi, salumi, paste all’uovo e risotti di carne ma anche minestre. In particolare è nella cucina del pane che trova un binomio elettivo: dalla “panada” (il pane raffermo imbevuto in un liquido caldo) alla zuppa Pavese (brodo di pollo e manzo, pane raffermo, uovo, parmigiano) dalle zuppe valdostane ai canederli fino alla pizza napoletana.

 

Come secondi si abbina alle carni rosse in generale, ai volatili da cortile e al coniglio.

 

I tannini lo rendono particolarmente adatto al fritto: dai piatti tradizionali come il fritto misto alla piemontese, i friciulin di verdure e i frisceu liguri, agli abbinamenti più nuovi come il tempura di pesce o verdure o le acciughe.

 

D’estate servito fresco, è un ottimo aperitivo e si abbina bene anche con piatti a base di pesce: il salmone, il palombo, le sarde o le acciughe fritte.

 

E non solo, il Grignolino si può tastare con gli innumerevoli mangia e vai, i predecessori del moderno fast food: le focacce liguri, le piadine appenniniche appena tolte dai testi, le farinate liguri-piemontesi o i sciatt valtellinesi di formaggio e grano saraceno.