Grignolino del Monferrato Casalese
Vinificando in purezza il Grignolino si ottiene un vino dal bel colore rosso granata vivace, con lievi riflessi arancioni dotato di una buona trasparenza. All’olfatto arrivano note delicatamente floreali, speziate e fruttate, mentre al palato sprigiona un sapore fresco, asciutto e sapido, con tannini pronunciati. La temperatura di servizio può oscillare tra i 15 e 18 °C utilizzando bicchieri iso o a calice.
La sua classe raffinata gli permette di non provare soggezione al fianco di alcuna portata.
Gli abbinamenti ottimali si hanno con piatti tipici della tradizione piemontese e in particolare con preparazioni complesse come antipasti caldi, salumi, paste all’uovo e risotti di carne ma anche minestre. In particolare è nella cucina del pane che trova un binomio elettivo: dalla “panada” (il pane raffermo imbevuto in un liquido caldo) alla zuppa Pavese (brodo di pollo e manzo, pane raffermo, uovo, parmigiano) dalle zuppe valdostane ai canederli fino alla pizza napoletana.
Come secondi si abbina alle carni rosse in generale, ai volatili da cortile e al coniglio.
I tannini lo rendono particolarmente adatto al fritto: dai piatti tradizionali come il fritto misto alla piemontese, i friciulin di verdure e i frisceu liguri, agli abbinamenti più nuovi come il tempura di pesce o verdure o le acciughe.
D’estate servito fresco, è un ottimo aperitivo e si abbina bene anche con piatti a base di pesce: il salmone, il palombo, le sarde o le acciughe fritte.
E non solo, il Grignolino si può tastare con gli innumerevoli mangia e vai, i predecessori del moderno fast food: le focacce liguri, le piadine appenniniche appena tolte dai testi, le farinate liguri-piemontesi o i sciatt valtellinesi di formaggio e grano saraceno.